Verso l’esame OAM: Le società di persone

Caratteri delle società di persone sono:

  • la responsabilità illimitata e solidale dei soci per le obbligazioni sociali: di tutti i soci, inderogabilmente, nella società in nome collettivo; di tutti i soci, ma con possibilità di patto contrario per alcuni di essi, nella società  semplice (art. 2267 c.c.); dei soci accomandatari, nella società in accomandita semplice, mentre i soci accomandati godono del beneficio della responsabilità limitata (art. 2313 c.c.) rischiando esclusivamente quanto hanno conferito o si sono impegnati a conferire nella società, a meno che non abbiamo violato il divieto di immistione dell’amministrazione e nella gestione societaria (art. 2320 c.c.) assumendo anche essi la responsabilità illimitata.

    Responsabilità illimitata significa che il socio risponde per le obbligazioni sociali “con tutti i suoi beni presenti e futuri” (art. 2740 c.c.); responsabilità solidale significa, invece, che il creditore sociale può, a propria discrezione, rivolgersi ad uno qualsiasi dei soci ed esigere da lui l’dempimento dell’intera obbligazione (art. 1292 c.c.);

  • il potere di amministrazione inerisce direttamente alla qualità di socio (in particolare, di socio illimitatamente responsabile): ciascun socio è, in quanto tale, amministratore della società (art. 2257 c.c.). L’amministrazione può essere esercitata disgiuntamente da ciascuno dei soci, ovvero congiuntamente da tutti o da alcuni di essi secondo quanto stabilito dall’atto costitutivo;
  • l’intrasferibilità della qualità di socio senza il consenso degli altri associati salvo diversa disposizione dell’atto costitutivo. Se muore uno dei soci,  che non sia socio accomandante (art. 2322, comma 1, c.c.), la sua quota di partecipazione non si trasmette automaticamente agli eredi: occorre, a tala fine, non solo che vi acconsentano gli eredi (art. 2284 c.c.), ma che vi acconsentano i soci superstiti, i quali possono anche decidere di liquidare la quota del socio defunto.

Il contratto di società, pertanto, si presenta, sotto questo aspetto, come un contratto “intuitu personae”, ossia come un contratto nel quale, ex. art. 1429, n.3, l’identità o le qualità personali di ciascuno dei contraenti determinano il consenso degli altri contraenti.

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