Verso l’esame OAM: i patti parasociali nelle società

I contratti o patti parasociali sono quegli accordi che, in genere, si accompagnano alla stipulazione dell’atto costitutivo, ma che restano separati ed autonomi rispetto ad esso, i quali hanno lo scopo di regolare il comportamento dei soci in senno alla società.

Si tratta, in particolare, di convenzioni con cui due o più soci assumono impegni reciproci in ordine all’esercizio dei diritti connessi alla partecipazione sociale da ciascuno posseduta. I soci dispongono di diritti che derivano loro all’atto costitutivo, impegnandosi reciprocamente ad esercitarli in modo predeterminato, per perseguire scelte imprenditoriali comuni.

In particolare, l’art. 2341 bis c.c., nel porre all’autonomia provata il vincolo relativo alla durata degli accordi, specifica l’ambito operativo della relativa previsione, prevedendo che essa trovi applicazione con riguardo a quei patti che, in qualsiasi forma stipulati, al fine di stabilizzare gli assetti proprietari o il governo della società:

  1. hanno ad oggetto l’esercizio del diritto di voto nelle società per azioni e nelle società che le controllano (cd. sindacati o convenzioni di voto);
  2. pongono limiti al trasferimento delle relative azioni o delle partecipazioni in società che le controllano (cd. sindacati o convenzioni di blocco);
  3. hanno per oggetto o per effetto l’esercizio anche congiunto di una influenza dominante su una società per azioni (cd. sindacati o convenzioni di controllo).

Con riguardo, dunque, alle sole tipologie pattizie espressamente considerate, la nuova normativa regola sia gli accordi a tempo determinato, limitando a cinque anni la durata massima degli stessi, che quelli a tempo indeterminato, facendo salvo, in tala caso, il diritto di recesso per ciascun contraente, con obbligo di preavviso di almeno sei mesi.

Quanto al profilo dell pubblicità, l’art. 2341ter c.c. dispone che nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio (purchè non abbiano titoli quotati, nel caso si applicano solo le norme del D.Lgs. 58/1998) i patti parasociali devono essere comunicati alla società e dichiarati in apertura di ogni assemblea. Tale dichiarazione dovrà poi essere trascritta nel verbale dell’assemblea che va depositato presso l’ufficio del registro delle Imprese.

Dei due obblighi contemplati dall’art. 2341ter c.c. (quello “comunicativo” del patto alla società e quello “dichiarativo” in apertura di assemblea) mentre il primo resta privo di sanzione, perchè sanabile con la successiva dichiarazione in assemblea, il mancato adempimento di tale dichiarazione impedisce il diritto di voto ai possessori delle azioni cui si riferisce il patto.

Ove poi il diritto di voto venga comunque esercitato e risulti essere stato determinante per l’adozione della delibera, la stessa sarà impugnata ai sensi del novellato art. 2377 c.c.

 

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