Verso l’esame OAM: cosa sono gli affidamenti bancari

Il fido rappresenta una linea di credito concessa da una banca a un operatore economico. La concessione del credito avviene mediante l’assunzione di un’obbligazione a concedere il credito in un momento successivo all’espressa richiesta del candidato.

Le banche esaminano i piani economici, finanziari e di cassa delle imprese richiedenti, per valutare la natura e la durata del fabbisogno di fondi.

La concessione del fido è preceduta, quindi, dalla valutazione dell’affidabilità creditizia del soggetto richiedente.

Gli elementi che incidono sull’importo del fido concesso sono:

  • capacità di rimborso del cliente
  • leva finanziaria dell’impresa che ha richiesto l’affidamento
  • grado di tolleranza a rischio della banca

A seconda dell’impegno assunto dalla banca, il fido bancario è distinto in fido di cassa e fido di firma.

  • Fido di cassa: consente di avere un’apertura di credito sul proprio conto corrente, in virtù della quale il cliente può utilizzare quando e come vuole le somme messe a disposizione dell’istituto di credito.
  • Fido di firma: si intendono tutte quelle garanzia prestate dall’istituto di credito a favore di terzi per conto del soggetto richiedente; la forma tecnica più comune è la fideiussione bancaria.

Un fido si definisce indiretto se il cliente ottiene di poter cedere alla banca i proprio sevizi verso terzi, assumendo la veste di un obbligato in via di regresso.

L’azienda che richiede un fido è sottoposta ad un’indagine strutturata per monitorare la capacità d’indebitamento e per individuare le forme tecniche più adatte per l’erogazione e la durata del credito concesso.

Questo esame si articola in tre fasi:

  • domanda di fido
  • indagini della banca
  • esame delle garanzie offerte

1) DOMANDA DI FIDO
L’azienda deve produrre una domanda di fido datata e sottoscritta, nella quale ci sia l’ammontare del fido richiesto, la sua durata e le garanzie offerte.

2) LE INDAGINI BANCARIE
L’organo di vigilanza prescrive che gli istituti debbano assumere ogni informazione utile per l’istruttoria di fido, al fine di stabilire l’adeguato ammontare del finanziamento e il suo grado di rischio. Le fasi di indagine sono: – accertamento dei dati e raccolta informazioni – analisi qualitative – analisi quantitative – relazione di fido La normativa vigente prescrive che tutti gli enti creditizi sono tenuti a segnalare mensilmente alla Centrale dei rischi i fidi concessi e i relativi utilizzi dei clienti il cui affidamento superi determinate soglie minime. Uno degli elementi che fa parte dell’indagine qualitativa è quello della struttura e dell’andamento del settore di attività economica dell’impresa richiedente.

3) ESAME DELLE GARANZIE
Le garanzie offerte possono essere personali o reali. Le personali sono costituite sotto forma di fideiussione e avallo. Il fideiussore è obbligato al pagamento del debito, Se la fideiussione è data da una società, la possibilità di tale esposizione deve essere prevista nell’oggetto sociale.

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